TARIP AZZERATA AI PICCOLI ESERCIZI COMMERCIALI DELLE FRAZIONI: IL COMUNE DI BONDENO STANZIA 75 MILA EURO PER COPRIRE LA TARIFFA RIFIUTI A VARIE CATEGORIE DI UTENZA
SALETTI: «MISURA IMPRESCINDIBILE PER LA COESIONE DEL TERRITORIO: SOSTENIAMO DIRETTAMENTE REALTÀ FONDAMENTALI NEI SERVIZI E NELLA SOCIALIZZAZIONE»
Sarà a costo zero la tariffa rifiuti per l’anno 2026 dei piccoli esercizi commerciali delle frazioni, quindi dei negozi di vicinato con superficie inferiore a 250 metri quadri. Con uno stanziamento di circa 75 mila euro approvato dal consiglio Comunale (74.779 per la precisione), l’Ente ha infatti approvato l’azzeramento e la riduzione della Tarip a numerose categorie di utenza che svolgono attività sociali o concorrono allo sviluppo del territorio. «Una misura imprescindibile per la coesione del territorio – sostiene il sindaco, Simone Saletti –. Le attività frazionali svolgono un lavoro fondamentale nel garantire servizi essenziali alla popolazione, tanto dal punto di vista dei beni offerti quanto da quello della socializzazione indiretta che producono. Per questo motivo – aggiunge il primo cittadino –, quest’anno abbiamo esteso ulteriormente le agevolazioni anche alle pizzerie al taglio frazionali, oltre a mantenere inalterate tutte le altre agevolazioni precedentemente in vigore». Lo sgravio Tarip alle attività frazionali, infatti, è operante da alcuni anni: nel 2025 l’Amministrazione aveva aggiunto all’elenco dei beneficiari le attività di Scortichino, in precedenza escluse dal provvedimento, e da quest’anno vanno a sommarsi anche le pizzerie frazionali. Ma non solo attività: l’azzeramento della Tarip sussiste poi per gli edifici di pertinenza a quelli di culto, per gli enti morali di diritto privato e per le Onlus con sede locale. In più, la tariffa rifiuti viene dimezzata alle associazioni di volontariato o di promozione sociale che gestiscono dei locali, oltre alle scuole private e alle comunità terapeutiche: a tutte queste categorie di utenza, lo sconto è quindi pari al 50% della Tarip. «Misure concrete e di impatto che agevolano il tessuto commerciale locale, le associazioni e le realtà impegnate nella socializzazione e nella realizzazione di servizi utili ai cittadini – è la conclusione del sindaco Saletti –. Non dobbiamo infatti dimenticare che dalla pandemia in poi, con le crisi che si sono susseguite, il lavoro dei commercianti, di chi garantisce servizi e delle attività di volontariato è diventato sempre più difficoltoso: per questo manteniamo alta l’attenzione intervenendo in maniera organica su un costo diretto che altrimenti sarebbe a carico di tutte queste realtà».
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