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Lavori previsti sul ponte della statale a Sant’Agostino

Immagine di repertorio 



L'Amministrazione comunale di Terre del Reno esprime forte preoccupazione per l'impatto che i lavori previsti sul ponte della statale a Sant'Agostino avranno sulla viabilità e sul tessuto economico del territorio.

Una situazione già complessa, segnata da anni di carenza di investimenti infrastrutturali e aggravata dall'assenza di opere strategiche come la Cispadana, rischia ora di diventare insostenibile. I nuovi cantieri, pur riconosciuti come necessari, si inseriscono infatti in un contesto già fortemente compromesso, con la contemporanea chiusura del ponte di Dosso e del ponte nuovo a Cento.
Un quadro critico che ha già suscitato forte allarme anche tra le associazioni di categoria, preoccupate per le ripercussioni sulle imprese locali, sia in termini di trasporto merci sia per gli spostamenti quotidiani dei lavoratori verso Ferrara e Bologna.
A rendere ancora più delicata la situazione è il fatto che Comuni come Terre del Reno, Cento, Pieve di Cento e altri territori limitrofi, pur essendo direttamente o indirettamente coinvolti dagli effetti di queste scelte, si trovano di fatto impotenti di fronte a decisioni assunte da enti sovraordinati. Proprio per questo si richiama un maggiore senso di responsabilità e una più efficace capacità di coordinamento da parte di tutti i livelli istituzionali coinvolti.
"Comprendiamo l'importanza degli interventi di manutenzione e messa in sicurezza – dichiara il sindaco Roberto Lodi – ma non possiamo ignorare il contesto in cui questi lavori si inseriscono. Oggi il nostro territorio si trova a fronteggiare una somma di criticità che rischia di trasformarsi in una vera e propria emergenza, con conseguenze potenzialmente devastanti per il sistema economico e per la vita quotidiana dei cittadini. Senza voler alimentare polemiche, è evidente che serve un maggiore coordinamento tra gli enti sovraordinati, dalle Province alla Città Metropolitana, per evitare che situazioni di questo tipo si sovrappongano senza una visione complessiva."
Il sindaco ha inoltre avanzato una proposta operativa alla Provincia di Ferrara, finalizzata a mitigare l'impatto sulla circolazione: "Abbiamo suggerito di sostituire il previsto senso unico alternato regolato da semaforo con un senso unico direzionale, organizzato in modo da garantire maggiore fluidità del traffico, con direttrici distinte verso Ferrara e verso il centro con passaggio obbligato sulla Cispadana. L'impianto semaforico, infatti, rischierebbe di trasformare la rotatoria che precede il ponte in un vero e proprio imbuto, compromettendo anche la percorribilità della Cispadana."
Sulla stessa linea anche l'assessore alle Attività Produttive Gianfranco Guizzardi: "Le imprese del nostro territorio stanno già affrontando difficoltà importanti e oggi esprimono una preoccupazione concreta e diffusa. Una situazione viabilistica così compromessa rischia di incidere pesantemente sulla competitività, sui tempi di consegna e sull'organizzazione del lavoro. Le criticità legate alla mobilità stanno diventando un ostacolo quotidiano per lavoratori e aziende: serve una risposta concreta, coordinata e tempestiva per evitare danni che potrebbero diventare irreversibili."
L'Amministrazione comunale auspica quindi un confronto immediato tra tutti gli enti coinvolti, con l'obiettivo di individuare soluzioni alternative, migliorare il coordinamento degli interventi e, se necessario, valutare una rimodulazione dei tempi dei cantieri, al fine di ridurre al minimo l'impatto su cittadini e imprese.



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