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Formalizzata alla Regione Emilia-Romagna una nuova proposta di convenzione per la gestione del Bosco Panfilia

Il Comune di Terre del Reno ha formalizzato e trasmesso alla Regione Emilia-Romagna una nuova proposta di convenzione per la gestione del Bosco Panfilia, area che ad oggi resta di proprietà regionale, con l'obiettivo di definire un modello più equilibrato, sostenibile e concretamente attuabile.

La proposta nasce da un confronto approfondito avviato nei mesi scorsi, dopo che l'ipotesi iniziale di affidare solamente al Comune la gestione del bosco si era rivelata non sostenibile, come già evidenziato anche in Consiglio comunale. In particolare, le criticità riguardavano gli aspetti più complessi e onerosi, tra cui la gestione idraulica di un'area che svolge una funzione fondamentale di cassa di espansione in caso di piena e allagamenti.
La nuova bozza di accordo ridefinisce in modo chiaro competenze e responsabilità. Il Comune si rende disponibile ad assumere le funzioni tecnico-amministrative legate alla viabilità interna del bosco, occupandosi della manutenzione ordinaria di sentieri, piste e strade forestali, oltre che degli arredi presenti come panchine, staccionate e cartellonistica. A ciò si aggiungono le attività di vigilanza e tutela del patrimonio, anche in collaborazione con Carabinieri Forestali e Guardie Ecologiche Volontarie, e la possibilità di promuovere interventi di valorizzazione partecipando a bandi di finanziamento.
La convenzione prevede inoltre che il Comune, entro dodici mesi dalla sottoscrizione, predisponga una programmazione degli interventi basata sulle criticità rilevate sul territorio, da condividere preventivamente con la Regione, garantendo così un coordinamento costante e una gestione pianificata.
Restano invece in capo alla Regione Emilia-Romagna tutte le attività più strutturali e complesse, tra cui gli interventi di manutenzione straordinaria, la gestione della vegetazione, la rimozione di alberature e, soprattutto, gli aspetti legati alla sicurezza idraulica dell'area. Un elemento fondamentale per garantire che il bosco continui a svolgere in modo efficace la sua funzione ambientale e di protezione del territorio.
La proposta conferma inoltre che l'affidamento avverrebbe a titolo gratuito, con durata quinquennale, e che tutti gli interventi dovranno rispettare i vincoli ambientali e paesaggistici esistenti, in coerenza con il Piano di gestione forestale e con le normative legate alla rete Natura 2000. È previsto anche l'obbligo per il Comune di trasmettere annualmente alla Regione un aggiornamento sullo stato del patrimonio e sugli interventi effettuati.
"Abbiamo lavorato per costruire una soluzione concreta e sostenibile – commenta l'assessore Gianfranco Guizzardi – che tenga conto di un aspetto fondamentale: il Bosco Panfilia è oggi un bene della Regione Emilia-Romagna. Il Comune può e vuole dare il proprio contributo, soprattutto sulla fruizione e sulla cura quotidiana, ma è necessario che le competenze più complesse restino in capo all'ente proprietario. Questa proposta va proprio in questa direzione, definendo un equilibrio chiaro tra responsabilità e capacità operative."
Sulla stessa linea il sindaco Roberto Lodi, che già in Consiglio comunale aveva sottolineato le criticità della gestione integrale: "Lo abbiamo detto con chiarezza: una gestione completamente in capo al Comune non sarebbe stata sostenibile. Il Bosco Panfilia non è solo un'area naturalistica, ma svolge anche una funzione idraulica fondamentale per la sicurezza del territorio. Con questa proposta abbiamo individuato una strada più equilibrata, che consente al Comune di contribuire in modo concreto, mantenendo però alla Regione le competenze e le responsabilità più complesse."
L'amministrazione comunale esprime inoltre soddisfazione per il dialogo avviato con la Regione Emilia-Romagna: "Ringraziamo la Regione per la disponibilità al confronto e per aver accolto l'esigenza di costruire una soluzione condivisa – conclude il sindaco –. Ora la proposta è al vaglio della Regione e confidiamo che questo percorso possa portare a un accordo definitivo nell'interesse del territorio."
La proposta rappresenta un passo importante verso una gestione più efficace e sostenibile del Bosco Panfilia, con l'obiettivo di tutelare il patrimonio ambientale, garantire la sicurezza idraulica e migliorare la fruizione dell'area da parte della comunità.


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